Svolta nelle indagini sull’incendio che nella notte tra il 16 e il 17 gennaio scorso aveva distrutto tre auto in piazza Brennero, a Savona. Nei giorni scorsi la polizia ha eseguito due arresti, dando seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Savona su richiesta della Procura della Repubblica. In manette sono finiti due uomini italiani, di 55 e 57 anni, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio e legati al mondo degli stupefacenti. I due sono gravemente indiziati di essere, rispettivamente, il mandante e l’esecutore materiale dell’incendio doloso.

Operazione tra Torino e Savona

L’operazione si è svolta tra Torino e Savona: il presunto mandante, savonese di origine ma residente nel capoluogo piemontese, è stato arrestato proprio a Torino, mentre il complice, originario di Reggio Emilia, è stato rintracciato nella città ligure. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura savonese, erano partite immediatamente dopo il rogo che aveva generato forte allarme tra i residenti. Le fiamme, appiccate a una Nissan Juke, si erano rapidamente propagate coinvolgendo anche una Peugeot 308 e un Fiat Scudo, parcheggiati nelle vicinanze. Determinanti, per ricostruire quanto accaduto, sono state le testimonianze raccolte dagli investigatori e le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di collocare i due arrestati nei pressi del luogo dell’incendio. Gli accertamenti successivi hanno poi consentito di ricostruire i loro movimenti: giunti a Savona, i due avrebbero cenato proprio con il proprietario dell’auto presa di mira, per poi rientrare a Torino e mettere in atto un piano per depistare le indagini.