Una serata di festa, per il Carnevale di un paese del Corleonese, si è trasformata in un incubo. Una tredicenne è stata violentata da un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, l’aveva conosciuto poco prima: adesso, il giovane è finito in manette con accuse pesanti. I reati contestati dalla procura per i minorenni diretta da Claudia Caramanna sono quelli di violenza sessuale continuata e aggravata, ma anche lesioni personali aggravate. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Corleone e dei colleghi della sezione di polizia giudiziaria che opera all’interno della procura per i minorenni di Palermo hanno stretto presto il cerchio attorno al giovane. Ad accusarlo ci sono alcune immagini delle telecamere di sorveglianza e le prove esaminate dagli investigatori del Reparto investigazioni scientifiche di Messina.

Lo scorso mese di febbraio, durante la festa di Carnevale, la ragazzina si è trovata all’improvviso lontana dalle amiche, in un paese che peraltro non conosceva: “L’indagato ha approfittato della vulnerabilità della minore – dice un comunicato del comando provinciale dell’Arma – per condurla in una strada buia e isolata e costringerla a subire ripetuti atti di violenza sessuale, facendo ricorso a modalità talmente aggressive da provocarle anche gravi lesioni fisiche, nonché uno stato di choc con conseguente ricovero presso una struttura ospedaliera per alcuni giorni”.