Cambiano le regole per l’accesso al bonus asili nido erogato dall’Inps: non sarà più necessario presentare ogni anno una nuova domanda. La richiesta, infatti, una volta accolta - come spiega la circolare numero 29 del 27-03-2026 dell'ente previdenziale, resterà valida per l’intero periodo di fruizione del beneficio, fino ad agosto del terzo anno di vita del bambino, a condizione che continuino a sussistere i requisiti previsti dalla normativa.

Il contributo, destinato a sostenere le spese per gli asili nido pubblici e privati autorizzati o per l’assistenza domiciliare in caso di minori con patologie croniche, è modulato in base all’Isee familiare e alla data di nascita del bambino.

Per i nati prima del 1° gennaio 2024, l’importo massimo arriva a 3.000 euro annui con Isee fino a circa 25mila euro, scendendo a 2.500 euro per fasce intermedie e a 1.500 euro oltre i 40mila euro o in assenza di indicatore valido.

Per i bambini nati dal 2024, il beneficio può raggiungere i 3.600 euro annui per nuclei con Isee fino a 40mila euro, mentre resta fissato a 1.500 euro per chi supera tale soglia o presenta irregolarità nell’indicatore. In ogni caso, nel calcolo dell’Isee non incidono le somme percepite con l’Assegno Unico.