«Assumo l’incarico di capogruppo con senso di responsabilità, lo svolgerò con serietà, entusiasmo e senso delle istituzioni. È una nuova tappa nella mia carriera politica. Ringrazio il segretario Antonio Tajani, che ha accompagnato questo avvicendamento in ogni fase con la sua leadership, e ringrazio il mio predecessore Maurizio Gasparri, che ha lavorato con competenza e passione. È un normale avvicendamento all’interno di un gruppo politico».

Lo ha detto la neo presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi parlando con i giornalisti a Palazzo Madama dopo l’assemblea del gruppo che l’ha eletta per acclamazione.

«Forza Italia è una comunità ed è una comunità di valori. Ho letto ricostruzioni totalmente fantasiose. È un avvicendamento in cantiere da prima del referendum. Il referendum c’entra nella misura in cui ci siamo detti: “Non è il momento, prima scavalliamo il referendum”».

All’indomani della visita in Algeria, il premier Giorgia Meloni torna a fare i conti con le urgenze dell’economia. I prezzi dei carburanti sono tornati al livello precedente il taglio delle accise che scade il 7 aprile. Negli ultimi giorni gli spiragli di un’intesa sulla riapertura dello stretto di Hormuz e, più in generale, di una fine a breve del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno spinto il prezzo del greggio verso il basso, sotto i 100 dollari al barile. Va però ricordato che le quotazioni non si ripercuotono nell’immediato sul prezzo applicato per i rifornimenti. I distributori devono prima smaltire le scorte di greggio già acquistate con le tariffe più elevate. Alla scadenza del taglio delle accise quindi bisognerà mettere in conto un aumento dei prezzi alla pompa di 25 centesimi. Ipotizzando un costo stabile della materia prima, senza lo sconto sulle accise la benzina schizzerebbe a 1,980 euro, mentre il gasolio a 2,265 euro. Un pieno da 50 litri di diesel costerebbe 12,20 euro in più di oggi. Eventuali oscillazioni del petrolio potrebbero amplificare l'impatto degli aumenti.