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Ultimo aggiornamento: 0:01
Care lettrici e cari lettori,
oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, che è scaduto da un decennio. Il potere d’acquisto degli stipendi, considerando l’inflazione, è crollato del 20%. Gli editori, che nel frattempo hanno approfittato degli aiuti pubblici per per prepensionare migliaia di lavoratori, rifiutano di riconoscere aumenti salariali congrui e anzi chiedono “regole più flessibili per favorire l’assunzione di giovani”: in concreto vogliono pagarli ancora meno.
La trattativa tra la Federazione italiana editori (Fieg, di cui Seif non fa parte) e la Fnsi, sindacato unitario dei giornalisti, non riguarda solo la nostra categoria ma tutte le cittadine e i cittadini, perché giornalisti precari e sottopagati, spesso privi di tutela dalle querele temerarie di politici e aziende, sono meno liberi. In gioco c’è quindi la qualità dell’informazione e il vostro diritto di conoscere notizie e retroscena che chi è al potere vorrebbe tacervi.













