Il prossimo 30 marzo l’assemblea dei soci di Mundys metterà il sigillo al bilancio 2025 e contemporaneamente varerà un riassetto della governance che vedrà Alessandro Benetton alla presidenza della società.
I risultati
L’anno da poco concluso ha mostrato, in generale, un miglioramento degli indicatori in tutti i settori. Il traffico, infatti, è aumentato sia sulle tratte autostradali (+1,8% sul 2024), sia negli aeroporti (+4%). E il combinato disposto di questa crescita si è tradotto in un incremento dei ricavi del 3% a 9,6 miliardi. Un dato che, se confrontato con il 2023, quando il giro d’affari aveva toccato gli 8,6 miliardi, permette di registrare un incremento medio annuo del 6% del fatturato.
In ascesa anche l’ebitda, che è salito del 5% a 5,9 miliardi (erano 5,1 miliardi nel 2023 e 5,6 miliardi nel 2024). Il tutto a fronte di un incremento costante degli investimenti che il passato esercizio hanno toccato quota 1,835 miliardi, erano 1,465 miliardi nel 2024 il che significa che in 12 mesi l’impegno è aumentato del 25%. Sul fronte debito, quello finanziario netto della spa è sceso del’11% a 3,3 miliardi mentre a livello di gruppo è salito di 1,7 miliardi a 32 miliardi. L’incremento, è legato principalmente all’acquisizione, tramite la controllata Abertis, dell’A63 in Francia e le aggiudicazioni in Cile, tramite Grupo Costanera, di Ruta 5 Temuco–Rio Bueno e Ruta 5 Chacao–Chonchi. Nell’ultimo anno, infine, anche il rating delle obbligazioni Mundys è risultato in miglioramento: upgrade Moody’s a Ba1 e Fitch a BB+ e miglioramento dell’outlook S&P a BB+ con outlook positivo.








