Lucca In-Tec, ente strumentale della Camera di commercio Toscana nord ovest che gestisce il Polo tecnologico lucchese e il Musa di Pietrasanta, ha completato l'iter di trasformazione in realtà no-profit, da società di capitali a Fondazione di partecipazione.
Il nuovo assetto giuridico, si spiega in una nota, segna un passo strategico nel percorso di crescita dell'ente.
Con questa nuova forma, la Fondazione rafforza la propria missione di motore per lo sviluppo economico, tecnologico e culturale dei territori sotto l'egida della Camera di commercio Toscana nord ovest (Lucca, Pisa e Massa-Carrara).
La neonata Fondazione Lucca In-Tec è partecipata al 100% dall'ente camerale. I vertici proseguono in continuità con quelli della precedente forma societaria. Il Consiglio di Fondazione è guidato da Marco Magnani, nel ruolo di presidente, affiancato da Giulia Pasquini e Valerio Marchini come consiglieri.
Nella strategia complessiva della Camera di commercio, la Fondazione Lucca In-Tec si allineerà in questa nuova forma con Fondazione Isi, con sede a Pisa, con la quale sarà rafforzata ulteriormente la collaborazione. Tali sinergie saranno sostenute anche dal ruolo di Cristina Martelli, segretario generale della Camera, che ricopre la carica di direttore generale di entrambe le fondazioni. "La trasformazione in Fondazione di Partecipazione ci permette di chiarire ulteriormente il ruolo che, come Lucca In-Tec, intendiamo avere all'interno del nostro ecosistema - dichiara Marco Magnani, presidente di Fondazione Lucca In-Tec -. Vogliamo essere uno dei cardini su cui le imprese, il mondo accademico, le istituzioni possono ruotare per incontrarsi e sviluppare innovazione tecnologica e di business".






