Milano, 26 mar. (askanews) – Il 2025 è stato “l’anno più bello, più importante” nella storia di Veratour. A dirlo è l’amministratore delegato Stefano Pompili, che rivendica per il tour operator un bilancio record mentre il settore torna a fare i conti con le conseguenze della crisi in Iran, che sta frenando le prenotazioni e spingendo molti clienti ad attendere.
Veratour ha chiuso il 2025 con un fatturato di 265 milioni di euro, in crescita dell’8% sul 2024, il dato più alto dalla fondazione, 35 anni fa. Anche le marginalità segnano un risultato positivo: l’EBT, utile stimato prima delle imposte, sale a 23,1 milioni di euro, in aumento del 16% sull’anno precedente.
“Il bilancio 2025 è stato il migliore della nostra storia”, dice Pompili. “Siamo un’azienda 100% italiana e in questi trentacinque anni abbiamo attraversato diverse crisi geopolitiche, ma il desiderio di viaggiare resta incomprimibile”.
Il riferimento è a una lunga serie di shock che hanno colpito il turismo internazionale, dalla Guerra del Golfo al Covid, fino alla guerra in Ucraina. La lettura del gruppo è che il settore, dopo ogni frenata, abbia sempre trovato la forza di ripartire. Anche oggi, spiega Pompili, la linea è di prudenza, ma senza perdere fiducia. “La crisi in Iran sta toccando fortemente il settore turistico”, osserva. “Sicuramente oggi abbiamo un rallentamento, ma restiamo convinti che ci possa essere una riapertura”.






