PADOVA - Grande gioia ed emozione per il vescovo Claudio Cipolla che ieri ha annunciato la nomina di monsignor Renzo Pegoraro, presbitero della Diocesi di Padova e presidente della Pontificia Accademia per la vita, a vescovo titolare di Gabi: si tratta di un territorio ad una ventina di chilometri da Roma che attualmente non esiste più se non come parco archeologico. Allo stesso modo, la Diocesi è stata soppressa secoli fa, ma resiste come nomina episcopale. Si tratta, in altre parole, di una sorta di titolo onorifico: Pegoraro sarà a tutti gli effetti vescovo ma continuerà ad occuparsi, da Padova, della Pontificia Accademia per la vita.

L'annuncio ufficiale della scelta di Papa Leone XIV, che gli ha conferito anche il titolo di arcivescovo, è stato dato in contemporanea alle ore 12 nella sala stampa vaticana e a Padova. «Grande è la mia gioia - ha detto Cipolla -, monsignor Pegoraro sarà a servizio della chiesa universale: oggi è un giorno di festa perché viene riconosciuta la strada che alcuni hanno compiuto in questa Diocesi. La presenza di monsignor Pegoraro, la sua vita fatta di temi etici delicati, la vicinanza ai più vulnerabili è un impegno tradotto in fatti».

All'annuncio era presente anche Paolo, il fratello del neovescovo. «È una gioia indescrivibile - dice - siamo orgogliosi ed emozionati. Quando, da ragazzo, ha temporaneamente abbandonato la medicina per intraprendere un altro percorso i nostri genitori sono stati molto sorpresi, ma poi hanno accolto con gioia la sua scelta. Mamma Maria è felicissima, come lo sarebbe papà Giuseppe, scomparso da tempo».