Commercianti e trasportatori del confine tra Ecuador e Colombia hanno partecipato a una messa per invocare il dialogo tra i presidenti Daniel Noboa e Gustavo Petro, di fronte alla grave crisi scatenata dalla guerra commerciale.
Il conflitto, iniziato a gennaio con i dazi imposti da Quito e proseguiti con tariffe fino al 50%, ha portato alla chiusura delle frontiere per vari prodotti e a ritorsioni nel settore energetico.
Il vescovo ecuadoriano Carlos Yépez ha lanciato un forte appello: "Chiediamo ai nostri governanti di dialogare, confrontarsi, avvicinarsi alle persone e legiferare partendo dal popolo, non dall'alto".
La crisi ha causato grande disoccupazione.
Anche il vicario colombiano Anselmo Argoti ha descritto il dramma locale: "Preghiamo fervidamente per superare questa situazione economica molto grave; il denaro non arriva alle famiglie, che sono quelle che soffrono di più".






