Arriva l’ennesimo esposto contro Palazzo d’Accursio. A tre mesi dalla fine dei lavori, prevista a giugno, la denuncia questa volta è contro i cantieri della linea Rossa del tram. A presentarlo è il comitato “Non rivogliamo il tram a Bologna”, con la consulenza dell’architetto Gianvico Pirazzini. Giovedì scorso, il comitato ha portato ai carabinieri un dossier di 48 pagine per denunciare la «pessima qualità dei lavori realizzati nei cantieri della linea Rossa del tram».
Nell’esposto, in particolare, si chiede di valutare «eventuali violazioni di carattere penale o amministrativo in ordine all’esecuzione dei lavori», soprattutto in relazione al tratto di via Ugo Bassi dove i lavori sono già finiti da tempo. Nella documentazione si fa riferimento anche a reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi in centro, su cui però il Comune «a tutt’oggi non ha risposto».
Il comitato ha chiesto a «tutti i candidati sindaci civici in campo ad oggi a supportare» l’iniziativa, convocando «una conferenza per denunciare i danni che sta subendo la città». È ora «di metterci la faccia per fermare il declino di Bologna provocato da persone dell’attuale giunta che non la amano», afferma il presidente del comitato, Andrea Spettoli. L’appello è stato raccolto da Alberto Zanni, presidente di Confabitare e candidato sindaco. A sostenere l’iniziativa, precisa il comitato, è anche un altro dei candidati sindaco in campo, Giovanni Favia.






