Lo avevano promesso e lo hanno fatto: «La vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino dia le dimissioni». Dopo il caso Delmastro e l'acquisto (e poi la vendita) delle quote ne Le 5 Forchette, società legata a Mauro Caroccia condannato per i suoi rapporti con il clan Senese, le opposizioni di Palazzo Lascaris scelgono la linea dura. Non appena è iniziata la seduta, le minoranze hanno ribadito la richiesta di un'informativa sulla vicenda. A rispondere l'assessore Gian Luca Vignale: «Il governatore Cirio è pronto a rispondere in commissione Legalità». Chiorino non c'è. A Pd, M5S, Avs e Stati Uniti d'Europa non basta. Non accettano di discuterne in capigruppo: «È una settimana che chiediamo risposte, non abbiamo niente da aggiungere».
Caso Delmastro, le opposizioni abbandonano il Consiglio regionale del Piemonte: "Chiorino dimettiti"
Delmastro e la cena al ristorante con i fedelissimi: “Vi aspetto da Baffo, pago io”
«Comportamento politicamente gravissimo»
Escono dall'Aula e presentano la mozione che chiede le dimissioni dell'assessora di Fratelli d'Italia: «Il fatto, che non giudichiamo dal punto di vista penale, è politicamente gravissimo. E riteniamo altrettanto grave che Cirio non senta l’esigenza di chiarire le circostanze su un’assessora con deleghe così importanti, che toccano la vita delle persone», dichiara la capogruppo dem Gianna Pentenero. La leader di Avs Alice Ravinale ricorda «la dichiarazione di trasparenza incompleta o non corretta, dove mancano le quote. L’assenza dell’assessora è una mancanza di rispetto verso i cittadini, assordante anche il silenzio di Fratelli d’Italia in questi giorni; non c’è stata alcuna presa di posizione degna”.













