ROMA – Per anni, per chi guardava Disney Channel in Italia, è stata semplicemente Valentina: la ragazzina di Quelli dell’intervallo, uno dei volti più riconoscibili di una generazione cresciuta davanti alla tv nei primi Duemila. Undici anni di set, una popolarità arrivata quasi per caso quando i social ancora non esistevano. Poi quella stagione si è chiusa e per Giulia Boverio, oggi trentenne, è iniziato un tempo molto più silenzioso: la difficoltà di uscire da un personaggio diventato identità, fino alla dipendenza dall’alcol e a un lungo percorso per uscirne. Oggi racconta quel passaggio nel libro Figli del buio (Edizioni Piemme) e nel podcast Fuori dal buio, nato nell’universo di One More Time di Luca Casadei, dove raccoglie storie di dipendenze e fragilità. “Le storie sono fondamentali”, dice. “Ti fanno capire che quei meccanismi che sembrano senza uscita in realtà si possono attraversare”.

Partiamo dal titolo del libro. Cos’è stato il buio per lei?

“È uno stato di congelamento totale. Le emozioni positive spariscono, restano il dubbio, il malessere, il non sentirsi abbastanza. La vergogna è la prima spia: arriva prima ancora del nascondersi”.

La sua storia pubblica inizia molto prima: gli anni da baby star. Come c’è arrivata?