"Non possiamo ignorare che, per la prima volta in assoluto, gli Usa hanno scatenato una guerra in Medio Oriente, nel nostro vicinato, senza fornire alcuna informazione preventiva ai propri alleati europei né alla Nato.
E, di fatto, stanno portando avanti questa azione senza curarsi delle ripercussioni sull'economia globale, sull'economia europea e sulla nostra sicurezza".
Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa a SciencesPo School of International Affairs. "Stiamo pagando le conseguenze, stiamo subendo un forte shock economico causato da questa guerra", ha aggiunto.
Un tema, quello delle conseguenze della guerra in Medio Oriente, che questa notte ha commentato anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: "Sono estremamente preoccupata per la situazione. L'Iran deve cessare gli attacchi alle infrastrutture energetiche e ai suoi vicini nonché ogni tentativo di bloccare lo Stretto di Hormuz", ha detto von der Leyen in un passaggio della conferenza stampa congiunta con il primo ministro australiano Anthony Albanese, a Canberra. "La chiusura di Hormuz da parte dell'Iran è inaccettabile, la sicurezza della navigazione è un punto fondamentale del diritto internazionale", ha spiegato von der Leyen, definendo "critica" la situazione "globale" delle foroniture energetiche e rimarcando la necessità di una soluzione negoziale "che ponga fine" al conflitto.






