Il Pentagono ha annunciato che sposterà i giornalisti dal loro spazio di lavoro all'interno dell'edificio verso una struttura separata, a pochi giorni dalla sentenza di un giudice federale che ha dichiarato incostituzionali le nuove politiche sull'accesso limitato del Dipartimento della Difesa verso i media.

Il 'Corridoio dei corrispondenti' all'interno dell'edificio è stato chiuso, ha riferito il Washington Post. La controversa politica sui media del Pentagono è stata bocciata perché valutata in violazione della libertà di stampa e dei diritti relativi di New York Times e di uno dei suoi reporter, i promotori dell'azione legale.

Il Pentagono, pertanto, prosegue il suo braccio di ferro con i media vietando di mantenere i propri uffici all'interno dell'edificio a dispetto della bocciatura di un giudice federale secondo cui il segretario alla Difes, Pete Hegseth, aveva revocato in modo improprio le credenziali a decine di testate con regole capestro, tra cui quella di visione preventiva di tutto quanto è destinato alla pubblicazione.

Il 'Corridoio dei corrispondenti', quindi, cessa di esistere avendo il Dipartimento della Difesa stabilito che l'accesso all'edificio di Arlington, in Virginia, "non può essere mantenuto in modo responsabile" senza la possibilità di sottoporre i titolari di accredito a controlli per valutare eventuali rischi per la sicurezza, ha scritto in un lungo post su X il portavoce del Dipartimento, Sean Parnell.