Nessuno mi ha mai fermato. Io ho sempre cercato di essere molto innocuo all'interno della funzione, di restare in disparte. Ero sempre da solo, cercavo di stare all'ultimo banco, di essere il più isolato possibile, di non stare vicino ai fedeli per non disturbarli. Inoltre, parlavo a bassa voce, con un microfono, quindi bastava anche sussurrare e nel video si sentiva. Non ho mai fatto gesti clamorosi, come andare a interrompere la funzione o intervistare qualcuno. Non mi sono mai preso gioco di nessuno, il mio era un ironizzare su luoghi comuni o anche su come la religione viene vista da fuori. Non andavo strettamente sul tecnico. Non ho idea né di come si facciano le messe né di come si possano giudicare. Era anche una critica a quelli che giudicano, che recensiscono e vengono visti come coloro che possono veramente cambiare le sorti di un determinato posto. Tengo molto alle credenze altrui e a quello che possono rappresentare. Anche tra le persone a me vicine ce ne sono alcune molto credenti, ho sempre tanto rispetto. Poi figuriamoci, da studente di Antropologia... E tra i commenti dei video c'era qualcuno che si lamentava? Sì. Anche se in percentuale erano molti di più quelli che mi difendevano. Si aspettava un risvolto simile? No, non me lo sarei mai immaginato. Piuttosto che una denuncia, mi sarei aspettato che, durante o dopo la funzione, qualcuno mi venisse a chiedere di eliminare i video. Come ha preso la notizia dell'indagine? La situazione è diventata un po' troppo delicata, anche per tutta la mediaticità che sta avendo. Forse sta un po' pesando a quelli che mi stanno vicino. Io cerco di vederci il lato ironico. Però, mi dispiace che alcune persone abbiano visto nei video un'offesa alle credenze o che li abbiano trovati offensivi. Non è mai stato il mio intento.
Ravenna, Taylor Ragazzini indagato per vilipendio dopo aver recensito le messe: "Non volevo offendere le credenze altrui"
Ravenna, indagato per vilipendio: Taylor Ragazzini pubblicava video in cui recensiva messe su TikTok. Si difende: "Non volevo offendere".







