Èmorto Michael Bishop, microbiologo americano che ha cambiato per sempre la nostra comprensione del cancro. Il decesso è avvenuto lo scorso 20 marzo a San Francisco all'età di 90 anni. Insieme al collega Harold Varmus, Bishop aveva ricevuto il Premio Nobel per la Medicina nel 1989 per una scoperta che illuminò i meccanismi molecolari che danno origine ai tumori, segnando l’inizio dell’oncologia moderna.
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DI IRMA D'ARIA
Gli inizi
Laureato in medicina nel 1962 alla prestigiosa Harvard Medical School, Bishop mosse i primi passi nella clinica presso il Massachusetts General Hospital, prima di decidere di dedicarsi alla ricerca pura entrando nei National Institutes of Health. Qui focalizzò le sue indagini sulla biologia dei virus, approfondendo in particolare agenti patogeni come il polioma. La svolta professionale arrivò nel 1968 con il suo trasferimento alla University of California di San Francisco. Presso l'ateneo californiano, Bishop scalò rapidamente le gerarchie accademiche ottenendo la cattedra di professore nel 1972. È proprio in questa cornice che si consolidò il sodalizio scientifico con Harold Varmus: un'alleanza intellettuale che avrebbe presto rivoluzionato il paradigma della lotta ai tumori.






