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Il dominio risulta impressionante, specialmente nella gara lunga

L'Aprilia fa sul serio. È questo che resta impresso del Gran Premio del Brasile. La doppietta di domenica sulla pista di Goaina che si traduce nel primo e secondo posto in campionato, non è soltanto un risultato sportivo di prestigio, ma il segnale concreto di una trasformazione profonda. Un successo che affonda le sue radici in una crescita tecnica costante e in una scelta strategica precisa perseguita da Massimo Rivola, ceo di Aprilia Racing. L'inserimento di Fabiano Sterlacchini (foto), figura chiave arrivata dopo una lunga esperienza in Ducati, fa parte di questa visione. Il suo arrivo ha inciso in profondità su questo processo. Più che introdurre singole innovazioni, ha portato un metodo di lavoro affinato a Borgo Panigale. In Aprilia, questo si è tradotto in una maggiore integrazione tra aerodinamica, elettronica e ciclistica, ma anche in un cambio di mentalità: non più inseguire, bensì costruire per vincere.