CISON - Luigi Tarzariol, sessantacinquenne residente a Collalto di Susegana, si trovava in compagnia di altri tre escursionisti sul passo San Boldo quando ha iniziato a sentirsi male. Un dolore acuto al petto che gli ha fatto perdere i sensi. Alle 10.10 si è accasciato al termine del sentiero La Caldella e i suoi tre compagni di passeggiata si sono allarmati. Hanno realizzato in fretta e con terrore cosa gli stava succedendo: Luigi è stato stroncato dall’ennesimo arresto cardiaco fulminante, forse a causa dello sforzo fisico.

Immediata la chiamata al 118 nonostante la scarsa copertura telefonica in quell’area: la sala operativa ha subito attivato un’ambulanza e l’automedica, facendo decollare anche l’elicottero Leone dal Ca’ Foncello di Treviso. Nel frattempo, il medico ha chiesto ai compagni di escursione di iniziare il massaggio cardiaco. Nonostante gli sforzi e l’arrivo dell’equipaggio sul posto, con il velivolo atterrato nelle vicinanze dell’unica strada che attraversa il Passo San Boldo, il battito di Luigi Tarzariol non è ripartito, nemmeno con l’uso del defibrillatore.

Poco più tardi il medico è stato costretto a dichiararne ufficialmente il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della caserma di Cison di Valmarino, che hanno verificato le circostanze del decesso e provveduto ad avvisare i familiari.