Da ieri è agli arresti domiciliari per duplice omicidio stradale l’agente di commercio di 34 anni, originario di Portici, che alle 19,15 di domenica al volante di un potente coupé Mercedes ha travolto e ucciso Oksana Kotlova e Zhanna Rubakha. Le due donne ucraine, 51 e 57 anni, sono state falciate mentre attraversavano la strada in corso Garibaldi, a pochi passi dalla Stazione centrale. L’automobilista è risultato positivo all’alcol test con un indice di 0,92 (la soglia è 0,50) e si è in attesa delle analisi di conferma sull’eventuale assunzione di droga. Non solo: a suo carico c’è un precedente specifico, un ritiro con sospensione della patente avvenuto diverso tempo fa e sempre per assunzione di sostanze stupefacenti. Domani, l’udienza dinanzi al gip per la convalida del fermo.

Decisive le immagini della videosorveglianza per ricostruire la dinamica dell’incidente, sequestrato il cellulare dell’automobilista per valutare se lo stesse utilizzando alla guida. Lo scontro è stato violento. Video e testimoni parlano di velocità sostenuta, ma solo la scatola nera dirà a quanto andava la Mercedes. Oksana è morta sul colpo, Zhanna è stata sbalzata per diversi metri prima che l’auto finisse contro tre veicoli in sosta. La 57enne è deceduta due ore dopo in ospedale. «Non le ho viste», avrebbe detto sul posto il 34enne agli agenti, con cui è stato collaborativo. «Dopo l’impatto, è rimasto in auto e si è acceso una sigaretta», hanno aggiunto alcuni testimoni.