Genova – I tre colleghi escono dagli uffici dell’anagrafe di corso Torino, alla Foce, per mangiare una pizza. Una rapida cena, dopo un turno di lavoro per garantire i servizi elettorali in una domenica di voto. Ad un tratto però uno di loro accusa un violento malore. E neppure le lunghe manovre di rianimazione del medico del 118 serviranno a salvarlo. L’uomo, Marco Bracesco, 35 anni, residente a Sturla e dipendente del Comune di Genova, è morto domenica sera, 22 marzo, in una pizzeria di via della Libertà, alla Foce. La Procura ha aperto un’inchiesta e verranno eseguiti autopsia ed esami tossicologici. Perché – come spiegato dalla compagna e anche dai colleghi – era in cura con farmaci per la riduzione del peso corporeo. La sostituta procuratrice Patrizia Petruzziello vuole che vengano definite quindi le esatte cause del decesso così come le circostanze che hanno portato l’uomo all’utilizzo di quei medicinali. In maniera tale da fornire un quadro alla famiglia del trentacinquenne, distrutta da questa tragedia e bisognosa di capire cosa sia accaduto. E al contempo per evidenziare eventuali responsabilità “terze”. Per questo, nelle prossime ore, verrà data una delega d’indagine, dopo il primo intervento in pizzeria dei carabinieri, appunto per fare luce sull’accaduto. Stando alla prima ricostruzione fatta dai carabinieri e dal medico legale intervenuto in via della Libertà, Giulia Molinari, la prima chiamata al 118 è arrivata alle 20.43 della domenica. I soccorritori sono arrivati in pizzeria alla Foce di Genova. C’era il personale dell’automedica “Golf 1” e i volontari con l’ambulanza della squadra emergenze Odv. L’uomo ha perso conoscenza ed è stato immediatamente assistito. Con lui c’erano due colleghi, un uomo e una donna. Il trentacinquenne aveva corporatura “importante” ma a colpire i sanitari non sarebbe stato questo dato quanto l’informazione secondo cui stava utilizzando farmaci per contenere il proprio peso. La compagna lo ha confermato, dicendo che assumeva questi medicinali dal dicembre del 2024. E che era un endocrinologo a seguirlo e prescrivergli questa terapia, nel tentativo appunto di calare di peso. Il trentacinquenne alla fine è deceduto. E i carabinieri del nucleo radiomobile, arrivati alla Foce, hanno informato il magistrato di turno dando il via agli accertamenti. «Perdiamo un giovane lavoratore dedito al servizio della città». La sindaca di Genova Silvia Salis e la giunta esprimono profondo cordoglio per l’improvvisa e prematura scomparsa del dipendente comunale Marco Bracesco. «La notizia della morte di Marco ci colpisce profondamente e lascia sgomenta tutta l’amministrazione comunale – le parole della sindaca - Se ne va un giovane lavoratore che, con dedizione e senso del dovere, era quotidianamente al servizio della città e dei cittadini, come dimostrato anche dal suo impegno fino a poche ore prima della tragedia. In questo momento di grande dolore, l’Amministrazione esprime la più sincera vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Marco».
Genova: muore in pizzeria alla Foce, accertamenti sui farmaci per il peso. La sindaca Salis: “Siamo sgomenti”
La vittima Marco Bracesco era un dipendente comunale di 35 anni, la Procura ha disposto l’autopsia e gli esami tossicologici. La compagna: medicinali prescritt…







