"Il giudice non può fondare la propria decisione su fatti diversi da quelli contestati dall'amministrazione, pena la violazione del diritto di difesa".
Lo hanno ricordato i giudici della Corte d'Appello di Cagliari annullando la decisione del collegio elettorale di garanzia che aveva emesso un'ordinanza-ingiunzione al Consiglio regionale sardo per dichiarare la decadenza della governatrice, che oggi resta al suo posto.
Il Tribunale, infatti, aveva riqualificato d'ufficio la condotta segnalata dal Collegio elettorale di garanzia come "omessa presentazione" del rendiconto, ma la Corte ha chiarito che tale mutamento è illegittimo in assenza della procedura corretta: la sanzione della decadenza, si legge in sentenza, può scattare solo "nonostante la diffida a adempiere" entro 15 giorni, atto che il Collegio di Garanzia non aveva mai inviato.
Per queste ragioni, la Corte ha "dichiarato la nullità della sentenza impugnata nella parte in cui ha accertato la violazione dell'art.
15, comma 8" (ovvero la norma sulla decadenza).









