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23 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:51
A otto mesi dalla morte in Svizzera della triestina Martina Oppelli, affetta da sclerosi multipla da oltre 20 anni, Marco Cappato e le altre tre persone che hanno aiutato la donna ad andare all’estero per ricorrere al suicidio assistito hanno deciso di autodenunciarsi a Trieste.
Martina Oppelli – ricorda l’Associazione Coscioni – aveva deciso di andare in Svizzera dopo 2 anni di battaglie legali e tre dinieghi ricevuti dall’azienda sanitaria Asugi nonostante la completa dipendenza dall’assistenza continuativa dei caregivers e da presidi medici (farmaci, catetere e macchina della tosse), secondo l’azienda sanitaria non era sottoposta ad alcun trattamento di sostegno vitale (1 dei 4 requisiti previsti dalla sentenza della Corte costituzionale sul caso Dj Fabo\Cappato per poter accedere alla morte volontaria assistita in Italia). Oppelli aveva anche denunciata l’azienda sanitaria per tortura.







