Per il ciclo "Dialoghi di Hipácia.
Scienze e ricerca a confronto", a cura dell'Associazione dei ricercatori italiani in Portogallo, Hipácia, il prossimo 25 marzo si svolgerà a Lisbona la conferenza di Linda Montanari dal titolo "Donne, droghe e carcere.
Profilo e percorsi di vita delle donne incarcerate in Italia e in Portogallo".
La conferenza avrà luogo presso l'Istituto italiano di cultura di Lisbona e sarà introdotta dal direttore dell'Istituto, Stefano Scaramuzzino.
Linda Montanari è una sociologa della salute che dal 2000 lavora a Lisbona come principal scientist presso l'EUDA, l'Agenzia dell'Unione europea per le Droghe che ha sede appunto nella capitale portoghese. Presso l'EUDA, Montanari coordina le aree di lavoro su droghe e carcere, genere e comorbilità psichiatrica. Il titolo della conferenza è anche il titolo della sua tesi di dottorato, conseguito nel 2025 presso all'Università di Lisbona. Lo studio analizza profili, fattori di rischio e traiettorie di vita delle donne detenute in quattro istituti penitenziari in Italia e Portogallo, indagando l'intersezione tra genere, uso di droghe e carcere attraverso un approccio di criminologia femminista. Basata su metodi qualitativi e quantitativi, la ricerca evidenzia l'impatto di violenza di genere, vulnerabilità sociale e problemi legati alle sostanze nei percorsi di vita e criminali delle donne. I risultati sottolineano la necessità di politiche penitenziarie capaci di rispondere ai bisogni sanitari e sociali specifici delle donne detenute.






