Quando Dale Pearce ha saputo che il cane Neren, la sua amata Kelpie australiana di 9 anni, aveva un cancro terminale, il mondo gli è crollato addosso. Ogni passeggiata, ogni coccola sul divano, ogni sguardo condiviso sembrava condensare anni di vita in attimi che stavano per finire. E in quel dolore, Pearce ha preso una decisione estrema: non dirle addio. Non ancora. Ha scelto di far crioconservare Neren, sperando che un giorno la scienza possa restituirgliela guarita. “È stato terribile saperlo, mi aspettavo di trascorrere ancora qualche anno con lei”, ha raccontato Pearce a Kennedy News, aggiungendo di non essere “mentalmente preparato” a perderla così presto. Così ha fatto tutto il possibile per avere ancora la possibilità di stare con lei in futuro.

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di Fulvio Cerutti

Non si tratta di fantasia o di fantascienza: Pearce ha percorso migliaia di chilometri dall’Australia al Michigan, affrontando voli, hotel e procedure complesse, tutto per congelare il corpo del suo cane subito dopo l’eutanasia. La cifra finale? 40 mila dollari, circa 34,5 mila euro. Ma per Pearce, nessun prezzo poteva valere più della possibilità di non perdere davvero Neren, almeno in teoria.