FAVARO VENETO (VENEZIA) - «Sono stati pure gentili: dopo aver scardinato l’infisso hanno appoggiato la vetrata a terra senza spaccarla, e pure usando i guanti. Dei signori». Il futuro titolare della pizzeria Da Luca a Favaro Veneto, Eros Faggian, tenta di “sdrammatizzare” quanto accaduto nella notte tra giovedì e venerdì, quando alcuni ladri hanno fatto irruzione nel ristorante scardinando la vetrata, spaccando il vetro opaco che separa il forno a legna dalla sala e rubando tutto ciò che era rimasto dentro la cassa. Faggian, che prenderà ufficialmente le redini del locale ad aprile, si sta già occupando di farci piccoli interventi di restauro e prepararlo alla nuova gestione.

«Dentro la cassa penso ci fossero al massimo un centinaio di euro in moneta, che solitamente teniamo come fondo – spiega Faggian –. Cosa si aspettavano di trovare i ladri? Pensavano davvero lasciassimo l’incasso di un’intera serata lì al ristorante? L’attuale gestore, anzi, ha persino l’abitudine di lasciare la cassa aperta quando chiude il locale così, nel caso in cui qualcuno dovesse intrufolarsi all’interno, non gli provocherebbe nemmeno il danno di dover comprare un nuovo registratore cassa».

Poche ore dopo la spaccata, venerdì all’ora di pranzo, il locale era già stato rimesso in sesto dai titolari e pronto ad accogliere i clienti. «I ladri non hanno toccato nemmeno una bottiglia di amaro – aggiunge Faggian –. Puntavano proprio ai soldi, cercavano contanti, ma gli è andata male». Sul posto, giovedì notte, sono intervenuti gli agenti della Questura di Venezia. Il ristorante però non era munito né di allarme antifurto né di videocamere di sorveglianza e, al momento, non è stato possibile rintracciare gli autori del furto. Inoltre, i ladri non avrebbero lasciato nemmeno un’impronta sugli infissi che hanno scardinato e sul registratore cassa, che con ogni probabilità hanno aperto usando dei guanti.