Benzina in calo dopo il taglio delle accise ma il diesel resta a livelli record, mettendo sotto pressione gli autotrasportatori e tutta la sua filiera. Da più parti si chiede, quindi, al governo un intervento mirato. Il prezzo medio della benzina alla pompa a 1,713 euro è "nettamente più basso rispetto alla media degli ultimi anni", sottolineano fonti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, spiegando che risulta inferiore alla media del 2025 (-2 cent), del 2024 (-10 cent), del 2023 (-15 cent) e del 2022 (-9 cent), anno in cui fu realizzato il taglio delle accise nella scorsa legislatura.
Nel frattempo il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit ha trasmesso alla Guardia di Finanza un nuovo elenco di distributori, pari al 2,7%, che invece di adeguare i listini al taglio delle accise, hanno aumentato i prezzi alla pompa. "Su questi impianti si concentrerà un'azione di controllo mirata", spiega il ministero di Via Veneto. Le associazioni dei consumatori fanno presente che oltre alla benzina resta il nodo gasolio, che impatta direttamente sull'autotrasporto, il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma. Il gasolio a 1,966 euro registra, rispetto alle medie annue, "il record di sempre", sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Il diesel oggi costa, infatti, 31 centesimi in più rispetto al 2025, 25 cent in più del 2024, 17 cent in più rispetto al 2023, 15 cent in più del 2022, l'anno nero dell'invasione dell'Ucraina", illustra Dona. "Questi dati dimostrano che bisognava, in deroga, abbassare di 15 cent le accise sulla benzina, ora fin troppo conveniente e di 25 cent il gasolio, ancora troppo caro", spiega.








