ANNONE VENETO - Il silenzio della campagna di Annone è stato rotto ieri mattina da una tragedia che nessuno avrebbe mai voluto sentire. Daniele Zovatto, 77 anni, l’uomo che la comunità di Loncon cercava disperatamente dalla serata di venerdì, è stato ritrovato privo di vita. Il corpo giaceva in un piccolo canale di scolo, a poca distanza dalla sua abitazione, in quel territorio che conosceva bene ma che gli è stato fatale.
La dinamica, secondo i primi rilievi dei carabinieri, parla di una tragica fatalità. Forse un malore improvviso, forse un piede messo male sul terreno reso insidioso dall'umidità serale mentre era uscito, come faceva spesso, per cercare i primi bruscandoli o semplicemente per una passeggiata. Caduto nel fossato, l’anziano non è più riuscito a risalire né a chiedere aiuto.
Zovatto non era un uomo qualunque per questa terra. La sua era una famiglia profondamente radicata nel tessuto sociale e religioso del territorio. Nipote di monsignor Luigi Zovatto, già docente di Archeologia Cristiana all’Università di Padova e prima, dal 1945 al 1964 preside del Ginnasio-Liceo Marconi di Portogruaro, Daniele era cresciuto in una famiglia numerosa, nove fratelli uniti da un legame d'acciaio: due di loro, poi deceduti, erano sacerdoti a Visinale e Villanova di Pordenone (don Romano) e don Paolo a Maniago fino al 2919 e poi rientrato a Loncon. Una sorella di Daniele risiede invece a Treviso e un'altra in Romagna. Un intreccio di affetti che lo vedeva sempre vicino ad altri due fratelli che abitano a pochi passi da lui.






