Khamenei infatti ha ordinato e poi confermato pubblicamente il lancio di due ordigni che seppur non abbiano colpito la base anglo-americana, hanno infastidito e non poco Washington. Uno dei due missili ha avuto un guasto tecnico mentre l’altro è stato abbattuto da un missile intercettore statunitense. La notizia del tentato attacco alla base arriva subito dopo la decisione del primo ministro britannico Keir Starmer di concedere agli Stati Uniti l’uso delle sue basi nella sua guerra all’Iran.