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Oltre al deputato, anche l'ex ministro Toninelli per la riforma. I silenzi di Di Maio e Casaleggio

Fuori è una piccola slavina, dentro uno smottamento sottotraccia. Anche perché ci si poteva sicuramente aspettare una fronda riformista nel Pd, mentre era più difficile prevedere il sommovimento nel mondo ex e post-grillino sulla riforma della giustizia.

Dieci piccoli indiani. Di cui il deputato Roberto Traversi è soltanto l'ultimo caso. C'è Danilo Toninelli, che ricorda come il sorteggio del Csm è un meccanismo che esisteva nei programmi pentastellati. Ci sono molti ex abitanti del pianeta grillista, come un ex capogruppo alla Camera che risponde al nome di Francesco D'Uva. E fanno rumore i silenzi. Quello di Beppe Grillo, evidenziato mercoledì dal Giornale. Quello di Luigi Di Maio. E pure Davide Casaleggio ha preferito tenersi lontano dal dibattito, non esprimendo preferenze. Non per il Sì, ma nemmeno a favore del No.