Transizione elettrica e “passaggio obbligato” …no grazie. In Toyota si parla di scelta. Nuovo C-HR+ nasce esattamente lì: non come compromesso, ma come proposta concreta per chi le auto le ha sempre amate davvero. Non un elettrodomestico su ruote. Non un esercizio ideologico o tecnologico. Ma un SUV coupé elettrico che prova – finalmente – a rimettere il piacere di guida al centro, senza dimenticare tutto ciò che serve nella vita reale.
Motori e prestazioni: elettrico sì, ma con carattere. Dimentichiamoci l’idea di un elettrico “piatto”. Qui Toyota alza il tiro. La gamma C-HR+ propone tre livelli di potenza: 167 CV per l’uso quotidiano, 224 CV per il vero equilibrio fino a 343 CV con trazione integrale per chi vuole anche divertirsi. Numeri che si traducono in accelerazioni brillanti: lo 0-100 può scendere fino a circa 5,2 secondi nelle versioni più spinte. La sensazione? Quella tipica dell’elettrico fatto bene: risposta immediata, coppia piena sempre disponibile e una progressione continua che non stanca. Qui non si tratta solo di essere veloci, ma di essere pronti. Sempre.
Autonomia: finalmente una promessa credibile. Il punto cruciale, lo sappiamo, è sempre quello: “Ma quanti chilometri fa davvero?” Toyota risponde con numeri concreti: fino a circa 600 km di autonomia WLTP, due batterie disponibili: 57,7 kWh e 77 kWh. La versione long range è quella che cambia davvero le carte in tavola: oltre 600 km significano usare l’auto senza pensarci troppo. Non più pianificare ogni spostamento come una spedizione polare. E soprattutto: autonomia e consumi restano equilibrati, con valori anche intorno ai 13-15 kWh/100 km, segno di un lavoro serio sull’efficienza .






