Andamento contrastato per le principali piazze cinesi a metà mattina.
L'indice della Borsa di Shanghai è pressoché invariato (-0,04%) a 4.004,90 punti, mentre quello della piazza di Shenzhen guadagna lo 0,99% a 14.039,72 punti. Gli scambi si muovono senza una direzione univoca, con acquisti concentrati su Shenzhen.
Prosegue in ribasso la seduta per la Borsa di Hong Kong. L'indice di riferimento Hang Seng cede lo 0,50% a 25.373,93 punti, con gli scambi che si mantengono in territorio negativo.
In India gli indici di riferimento del mercato azionario risultano in ripresa dopo il calo registrato ieri. L'agenzia di stampa Pti riferisce che il Sensex a 30 azioni è in aumento dell'1,29%, mentre il Nifty a 50 azioni è salito dell'1,35%. Ieri pomeriggio entrambi gli indici registravano un calo di oltre il 3%. Ndtv lega l'apertura in rialzo degli indici azionari indiani al recente leggero calo del prezzo del greggio. Tuttavia, la rupia indiana risulta in calo.
Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico tendenzialmente deboli dopo l'incontro con tensioni a Washington fra il presidente Usa Trump e la premier giapponese Takaichi. Con la Borsa di Tokyo chiusa per festività e in attesa di sviluppi sul conflitto in Iran, Hong Kong e i listini cinesi si avviano alla chiusura in ribasso di circa un punto percentuale, mentre Sidney ha concluso in calo dello 0,8%. In rialzo dello 0,3% invece Seul. Incerti con una leggera tendenza positiva i future sull'avvio dei mercati europei.






