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Il peso economico globale degli Stati Uniti continua a ridursi mentre la Cina ha conquistato una posizione di centralità segnando un declino relativo (ma strutturale) dell’egemonia Usa

Gli Stati Uniti hanno a lungo considerato la propria supremazia economica come un dato quasi naturale, una sorta di destino scritto nella storia. Eppure, guardando ai grandi cicli globali, quella leadership appare oggi sempre più fragile. L’ascesa della Cina, oltre a essere una questione recente, coincide anche con il ritorno di un equilibrio storico che affonda le radici nel lontano passato. Per gran parte della storia umana, come ha spiegato la rivista Fortune, il baricentro economico del mondo era collocato in Asia, tra Cina e India. Il predominio americano, consolidatosi nel secondo dopoguerra, rappresenta piuttosto un’eccezione temporanea, favorita anche dal declino o dalle crisi degli altri grandi attori globali. Ora che quel contesto è cambiato, Pechino sta lentamente ma inesorabilmente erodendo il primato economico degli Stati Uniti.