GERUSALEMME – “Israele ha attaccato South Pars per la logica dell’escalation. Poiché la guerra non sta avanzando verso gli obiettivi voluti, e considerando il timore che gli Stati Uniti possano chiuderla prima di raggiungerli, Netanyahu sta alzando il livello dello scontro. Può anche essere il riflesso di una frustrazione”. Yagil Levy è sociologo, analista e direttore dell’Istituto per gli studi delle relazioni civili-militari alla Open University di Israele. Con Repubblica ragiona del cambio di strategia dello Stato ebraico. “Una logica simile si è vista dopo il fallimento del cessate il fuoco con Hamas nel marzo 2025: un’escalation per costringere Hamas ad accettare le condizioni israeliane per la fine della guerra”.

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