Una Defender veramente selvaggia. Color verde brillante per essere davvero a contatto con la natura, a cominciare dal coloro prescelto, quella affidata all'ONG Salviamo l'orso, tra i 6 vincitori internazionali del contest Defender Awards.

Ecco in questi tempi non si può prescindere da scelte sostenibili, motivo per cui la Defender 110, quella che abbiamo guidato da Tivoli a Pettorano sul Gizio per i Defender Awards è disponibile anche in versione mild hybrid, dove la propulsione termica è affidata ad un diesel 3.0 litri che sviluppa 200 cv di potenza, aiutato da un motore elettrico a 48 Volt, che contribuisce a migliorare efficienza e fluidità di marcia, soprattutto nelle fasi di ripartenza. Questo oggi rappresenta oggi una sintesi moderna tra tradizione off-road e tecnologia avanzata, mantenendo intatto lo spirito avventuroso del modello.

La Defender è disponibile in 3 versioni: 90, 110 e 130, ognuna con una buona dose di spazio a bordo, che nelle sue versioni extra-large può ospitare fino a 8 passeggeri. Interessante il concetto dei 3 posti seduti davanti, grazie al sedile centrale che se non utilizzato diventa un comodo bracciolo per i due occupanti, conducente e passeggero.

Le prestazioni che abbiamo testato tra autostrada e strade provinciali sotto una pioggia battente alternata con la neve mentre in lontananza di poche decine di km si vedevano le vette di Roccaraso, sono decisamente buone per un mezzo di questa stazza. Non è brillante come un SUV, ma non sono queste le sue ambizioni essendo un fuoristrada di peso importante, ma che si lascia guidare con facilità e senza il bisogno di essere guidatori esperti.