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19 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:42

“Le dicevo di denunciare”. È il racconto dell’uomo con cui la 41enne Valentina Sarto, uccisa mercoledì a Bergamo, aveva iniziato una relazione dallo scorso febbraio, tra gli ultimi a sentirla prima della tragedia che si è consumata nella mattinata nella casa in cui viveva con il marito. Ascoltato dalla polizia, l’uomo ha riferito di aver più volte cercato di convincerla a rivolgersi alle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi l’aveva anche accompagnata dai carabinieri di Almenno San Salvatore, dove avevano chiesto consigli su come comportarsi. Nonostante le preoccupazioni, la donna non era però convinta di sporgere denuncia nell’immediato e avrebbe preferito attendere ancora qualche giorno per capire come si sarebbe evoluta la situazione.

Secondo il suo racconto, il rapporto tra la vittima e il marito si sarebbe incrinato dopo il matrimonio, celebrato il 24 maggio 2025, mentre nei dieci anni precedenti non si sarebbero registrati particolari problemi. Negli ultimi mesi, invece, sarebbero diventati frequenti gli insulti e, in almeno due occasioni, anche episodi di violenza fisica. Mercoledì la donna è stata accoltellata alla schiena e al collo. Un’aggressione violenta che non le ha lasciato scampo.