Roma, 19 mar. (askanews) – “Non c’è vita né agricoltura senza acqua. Dopo decenni di incuria il governo Meloni ha riportato il tema dell’approvvigionamento idrico al centro dell’azione politica. I cambiamenti climatici sono in atto da decenni, ma la colpevole sottovalutazione della necessità di modernizzare le infrastrutture idriche italiane ha inciso in maniera determinante sulla situazione attuale”. Queste le prime parole del sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, nel corso del suo intervento all’evento finale della Community Valore Acqua, organizzato a Roma da Thea Group presso l’Acquario Romano. Nel confronto con Maurizio Martina, vicedirettore della FAO e con Marco Cavalcante, direttore della Divisione Programmi del World Food Programme il sottosegretario La Pietra si è inoltre soffermato sugli stanziamenti e sugli interventi messi in campo dal Masaf, con specifico riferimento all’agricoltura nazionale, fortemente interessata al tema dell’approvvigionamento idrico.
“800 milioni del PNC – ha proseguito il sottosegretario La Pietra – 1 miliardo per le opere strategiche nazionali a disposizione della struttura commissariale e del piano invasi voluto dal governo, 4,5 miliardi del PNRR stanziati per i contratti di filiera per adottare forme innovative di irrigazione e coltivazione, 300 progetti finanziati con 2,16 miliardi per la pianificazione di Distretto idrografico sono i dati principali a supporto di un nuovo approccio e di una strategia nazionale, che vede fortemente impegnato il ministro Lollobrigida, il ministero e tutto l’esecutivo, come evidenziato anche dal forte sostegno dato alla ricerca impegnata nell’individuazione di nuove forme di approvvigionamento idrico come la depurazione”.








