Dopo quasi ottanta giorni d’ospedale, è tornato a casa Manfredi Marcucci, uno dei giovani feriti nel rogo di Crans-Montana, per oltre due mesi ricoverato a Milano al Centro Ustioni del Niguarda e i primi di marzo trasferito al Gemelli.
Un lungo viaggio verso casa iniziato dopo il disastro di Capodanno, quando insieme agli altri coetanei è stato trasportato in elicottero dalla Svizzera all’Italia con ustioni su tutto il corpo e danni ai polmoni per i fumi tossici che ha respirato nell’incendio.Sedici anni, studente del liceo Chateaubriand, faceva parte di quel grande gruppo di adolescenti che stava festeggiando l’inizio del nuovo anno al Constellation. È rimasto in coma farmacologico per due settimane, poi le operazioni, gli innesti di pelle, gli interventi alla trachea.
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10 Marzo 2026
Una lunga lotta che l’ha finalmente riportato a Roma l’8 marzo, quando è stato trasferito al Gemelli. Poi, finalmente, la notizia dai medici che tutta la famiglia aspettava. Lui più di chiunque: “Ieri sera è tornato finalmente a casa”, racconta commosso il papà, Umberto Marcucci. Manfredi ha quindi potuto dormire, per la prima volta dopo tanto tempo, nella sua camera di casa sua a Prati, dove vive insieme alla mamma e al fratello più grande.








