Google, in collaborazione con le società di sicurezza iVerify e Lookout, ha documentato la diffusione di una falla informatica denominata DarkSword, che interessa un modello di iPhone su quattro attivo a livello globale.

La minaccia, analizzata da Wired, si distingue per la sua natura che le permetterebbe di operare sul sistema in maniera invisibile, senza installare software permanenti.

Basta navigare su pagine web contenenti codice dannoso per infettarsi e lasciare l'iPhone in balia di terzi che, da remoto, possono trasferire file e informazioni. A essere interessati sono solo gli smartphone di Apple che non hanno l'ultimo aggiornamento del sistema operativo, iOs 26, ma sono fermi al massimo ad iOs 18. Il 24% di tutti quelli attivi al mondo, secondo le statistiche rilasciate a febbraio dal colosso di Cupertino.

"Un numero enorme di utenti potrebbe vedersi rubare tutti i propri dati personali semplicemente visitando un sito web", ha detto a Wired, Rocky Cole, cofondatore e amministratore delegato di iVerify. "Centinaia di milioni di persone che utilizzano ancora dispositivi Apple vecchi o versioni obsolete del sistema operativo rimangono vulnerabili".

DarkSword è stato identificato due settimane dopo la scoperta di Coruna, un virus indirizzato agli iPhone aggiornati fino ad iOs 17. Secondo le analisi condotte dagli stessi esperti di Google, Coruna sarebbe riconducibile ad un'unità di spionaggio russa supportata dal Cremlino. Tracce di entrambe le minacce sono state rilevate "in siti web ucraini legittimi, tra cui testate giornalistiche online e il sito di un'agenzia governativa, per raccogliere dati dai telefoni dei visitatori", scrive Wired.