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Sforbiciata di 25 centesimi al litro per i carburanti. Salvini ai petrolieri: "Tutti devono fare la loro parte"

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che taglia di 25 centesimi al litro il prezzo dei carburanti schizzato per l'escalation della guerra in Iran. Il provvedimento, messo in campo grazie al meccanismo della riduzione delle accise, durerà per 20 giorni in attesa di capire le evoluzioni del conflitto in Medio Oriente. Viene così assorbita e ampliata la misura ipotizzata in un primo momento dei buoni benzina tramite la social card "Dedicata a te" che avrebbe riguardato solo i redditi bassi. Il decreto introduce anche un credito d'imposta da 10 milioni di euro per autotrasportatori e pescatori destinato a coprire le spese per l'acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20 per cento. L'obiettivo è evitare che l'aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo. Non solo. Per combattere la speculazione il governo potenzia il ruolo di Mister Prezzi, come annunciato nei giorni scorso dal ministro Adolfo Urso. Se il monitoraggio rileverà "un anomalo e repentino incremento dei prezzi", dovrà comunicare alla Guardia di Finanza distributori e compagnie petrolifere da controllare, a caccia di eventuali fenomeni speculativi. Le Fiamme Gialle a quel punto trasmetteranno i risultati allo stesso Garante per la sorveglianza dei prezzi e all'antitrust "per l'eventuale avvio dei procedimenti sanzionatori". Nei casi più gravi, infine, trasmetterà le carte all'autorità giudiziaria.