I lavori di restauro ed i preparativi per il trasferimento di Andrea Mountbatten-Windsor sono ormai ultimati: prima di Pasqua l’ex principe verrà trasferito al Marsh Farm, la casa colonica del Norfolk che gli è stata assegnata dal re. In questi giorni sono stati avvistati i camioncini del supermercato e di una famosa agenzia di traslochi che sposta, in sicurezza, opere d’arte anche per i musei e il dubbio che molti si pongono nel vedere i grandi movimenti in atto è: ma dove metterà tutte le sue cose, Andrea, che da una casa di trenta stanze passa ad una casetta di cinque?

Il problema principale che sembra affliggere l’ex principe, in realtà, è legato soprattutto alla sorte della sua vasta collezione di orsacchiotti: ne avrebbe in tutto 72 e ognuno di questi ha la sua posizione in batteria che dal più piccolo al più grande e deve essere rispettata con rigore e precisione massima, quando posizionati sul suo letto. Il personale di servizio viene controllato e redarguito se il lavoro non è eseguito con precisione scrupolosa, ma dove troverà lo spazio per sistemarli nella casa colonica?

Non solo. Il furgone che trasporta opere d’arte, avvistato davanti alla Marsh Farm, potrebbe essere stato incaricato di trasferire i numerosi quadri che si trovavano al Royal Lodge; di questi, parte erano di proprietà della Royal Collection Trust, mentre altri appartengono alla collezione privata della famiglia reale. In realtà, tutti i pezzi del Trust, una volta che Andrea ha perso i suoi titoli nobiliari, dovevano essere restituiti per essere conservati altrove e, di tanto in tanto, venire esposti nelle mostre destinate al pubblico. Le opere d’arte in questione, passando di mano in mano tra le dinastie reali, ma non sono di proprietà privata, a maggior ragione se non si è più nè principi, nè duchi. Ma, stando ai movimenti fuori dalla Marsh Farm pare che la cocciutaggine del fratello del re abbia avuto la meglio nonostante, anche in questo caso, molti si domandano che posto potranno trovare tutte quelle opere in una casa così piccola.