Dibattito acceso all'Aquila in merito alla scelta, concordata dal Comune dell'Aquila con i familiari delle vittime e con l'Arcidiocesi, di sospendere la fiaccolata per il 17/o anniversario del sisma del 6 aprile 2009.

Le commemorazioni sono comunque confermate, ma con una formula diversa, pensata per favorire raccoglimento e intimità nella notte tra Pasqua e il Lunedì dell'Angelo.

Gli appuntamenti avranno una cadenza e modalità di svolgimento diverse rispetto agli anni precedenti.

Confermata al Parco della Memoria l'accensione del braciere con la lettura dei 309 nomi delle vittime, mentre il giorno successivo è previsto il consueto ricordo alla Casa dello studente. In programma anche le celebrazioni religiose.

L'impostazione scelta punta su sobrietà e raccoglimento per una ricorrenza che, dopo diciassette anni, cambia forma senza rinunciare al suo significato. In questo senso il giornalista Giustino Parisse. "Il problema è che già da qualche anno questa cerimonia rischiava di diventare un po' stantia. Certo - aggiunge - chi ha le ferite che sanguinano perché ha perso dei familiari la sente in maniera forte, questa la sentirà ancora di più perché coincide con la festa di Pasqua. Per il resto delle persone viene vissuta quasi con fastidio. Io lo dico in maniera molto chiara".