Italia sempre più esposta ad eventi estremi: solo da inizio anno, le località colpite sono già state 184 sulle coste tirreniche e insulari, nonché sulla Puglia e la Calabria ioniche, risparmiando finora la costa adriatica e le regioni alpine.

Questa l'analisi, regione per regione, diffusa dall'Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche su un'elaborazione dati dell'European Severe Weather Database.

Dopo il 'medicane' Harry, nonché le tempeste Francis e Kristin, è stato il turno di Jolina.

In 48 ore, su centinaia di località della Calabria sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia e, su alcuni comuni, le cumulate hanno superato 200 mm.

fino ad arrivare ai record registrati a Cotronei (308 mm.), a San Sostene e Santa Cristina d'Aspromonte (oltre 350 mm.); in Sicilia, nubifragi violenti hanno colpito le province di Messina e Catania con accumuli di pioggia, in 48 ore, superiori a 200 millimetri.