Un volo speciale partito da Abu Dhabi ha riportato in Grecia oltre cento persone e decine di animali domestici bloccati dalla guerra in Medio Oriente. Tra difficoltà logistiche e cieli chiusi, l’operazione ha unito diplomazia e umanità. All’arrivo ad Atene, abbracci, lacrime e code scodinzolanti hanno raccontato il valore di un legame che non si abbandona.
Il ritorno pieno di emozioni
All’aeroporto di Atene, mercoledì, non è stato un arrivo come gli altri. È stato un ritorno carico di emozione, quasi liberatorio. Decine di cani e gatti, usciti dalle loro gabbiette da viaggio, hanno saltato, tremato, cercato il contatto con i loro proprietari.
Alcuni si sono aggrappati ai loro umani, altri hanno esplorato timidamente il nuovo spazio. Intorno, occhi lucidi e sorrisi stanchi. Per molti, quel momento segnava la fine di giorni vissuti tra paura, incertezza e attese.
A bordo del volo organizzato dal governo greco, operato da Aegean e partito da Abu Dhabi, viaggiavano 101 persone e 45 animali domestici. Un ponte aereo costruito non solo per salvare vite umane, ma per non spezzare legami.







