La Banca del Giappone (Boj) mantiene i tassi di riferimento invariati allo 0,75%, in linea con le aspettative degli analisti, mentre valuta l'impatto del conflitto in Iran e dell'impennata dei prezzi del greggio sull'economia del Sol Levante, fortemente dipendente dalle importazioni di combustibili.

La decisione del comitato guidato dal governatore Kazuo Ueda, segue l'orientamento della Federal Reserve e la Banca del Canada, che hanno lasciato i tassi stabili, ma hanno assunto toni restrittivi, consapevoli del rischio che l'impennata dei prezzi del petrolio possa alimentare un'ondata di inflazione più grave.

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