CAVALLINO TREPORTI (VENEZIA) - È andato a letto per il riposino pomeridiano e non si è più svegliato. Una tragedia immensa, difficile da comprendere e da accettare. Cavallino-Treporti piange il piccolo Andrea Teso, il bambino di tre anni morto nel pomeriggio di martedì per un presunto arresto cardiaco. Per capire le ragioni della morte, l'Ulss4 ha deciso di disporre il compimento dell'autopsia, che potrebbe essere effettuata lunedì prossimo.
Il piccolo si trovava nella sua abitazione di via Vivaldi, a Treporti, una casa a due piani dove viveva con i genitori, la sorella Alessandra di 9 anni e i nonni Ivano e Silvana. Una famiglia benvoluta da tutti, attorno alla quale in queste drammatiche ore si sta stringendo l'intero Comune. Il padre del piccolo, Marco Teso, in passato portiere del Calcio Treporti, lavora all'Union Lido. Martedì pomeriggio si trovava al lavoro quando la moglie Cholthicha Teso di origine thailandese e da anni in Italia, l'ha chiamato al telefono avvisandolo della situazione, chiedendogli di tornare a casa. In pochi minuti è salito in sella al suo scooter ed è corso a casa per cercare di aiutare il piccolo.
«Mia moglie mi ha chiamato al telefono dicendomi che il piccolo non respirava racconta il padre sono subito corso a casa mentre da casa avevano allertato il 118». Ad intervenire è stata anche la nonna, allertata dalle urla della mamma e della sorella del piccolo. «Siamo rimasti continuamente in contatto con la centrale del 118 continua a raccontare Marco Teso ci spiegavano come fare il massaggio cardiaco a nostro figlio, mia madre ha continuato a farlo fino a quando è arrivato il personale dell'ambulanza».






