Una fabbrica «di vaste dimensioni», dotata di tutte le attrezzature e i macchinari necessari per la realizzazione di processi di produzione su larga scala, con 17 tonnellate di sigarette pronte per essere commercializzate e 8 tonnellate di tabacco triturato. È ciò che hanno scoperto i finanzieri del Comando provinciale di Palermo, su delega della Procura Europea, insieme alle Fiamme Gialle di Verona e di Padova, che hanno sequestrato lo stabilimento a Castagnaro (Verona).

Profitti da 700mila euro al giorno

Oltre 2 milioni di euro il valore dell’impianto, realizzato secondo i più avanzati standard tecnologici e in grado di produrre, ogni giorno, circa 4 milioni di sigarette.

Le sigarette sottoposte a sequestro, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea (in termini di accise e di IVA evasa) pari a circa 3,5 milioni di euro.

Ammonta, invece, a 700 mila euro al giorno il profitto illecito che l’impianto era in grado di assicurare; in un anno oltre 240 milioni di euro, per un danno alle finanze pubbliche di circa 160 milioni di euro.