In Libano c'è bisogno di tutto, dai farmaci ai beni di prima necessità. E' necessario anche sostenere psicologicamente la gente provata da questa nuova crisi. "La situazione è in continua escalation ogni giorno, giorno dopo giorno. Ovviamente è così al sud, E ad est. La valle della Bekaa è completamente sotto attacco, ogni giorno, giorno e notte. E dalla periferia sud di Beirut che è stata evacuata da dieci giorni, le persone sono ora in strada o nei rifugi". Lo racconta in un videocollegamento con l'ANSA Fadi Bejani, rappresentante del paese Libano per Pro Terra Sancta, l'organizzazione attiva con progetti di solidarietà in tutto il Medio Oriente. "La situazione non è chiara fino ad ora. Non sappiamo se la fine arriverà presto o no, ma è in continua escalation. Negli ultimi giorni abbiamo visto qualcosa di più pesante di quello che c'era prima, bombe più grandi su Beirut, l'invasione del Sud che è cominciata, molte esplosioni, tutti i giorni, nel sud del Paese. La situazione è drammatica, davvero drammatica. Non sappiamo come le persone potranno sopravvivere così per molti mesi", aggiunge Bejani.
In questo momento tra le fasce più fragili ci sono i bambini, dice Silvia Zucconelli, project manager Libano per la stessa organizzazione. "I bambini sono tra le persone più colpite da questa guerra perché vivono un'ulteriore emergenza. E' da anni che non frequentano la scuola in modo regolare. Quindi hanno perso anni di studio e di corsi, in più hanno bisogno di medicine perché in questo particolare momento in cui tutte le persone stanno scappando, non portano niente con loro. Hanno bisogno di vitamine, di antibiotici, di essere curati e hanno anche un forte bisogno di assistenza psicologica". Pro Terra Sancta è accanto a loro: "Siamo attivi a Beirut e in altre zone del paese, proprio con interventi in campo medico. Siamo anche a Tripoli che è nel nord del paese ma molti dal sud e da Beirut si stanno spostando verso il nord del paese dove hanno aperto molti centri di accoglienza". L'organizzazione lancia un appello: "E' importante donare perché ogni piccolo contributo può fare la differenza in questa situazione", dice Zucconelli in videocollegamento con l'ANSA.








