«Non posso che essere contento. Dopo quattro anni onoriamo la memoria di mio figlio con un segno tangibile». A parlare è Giovanni Girolamo, padre di Giuseppe, il 38enne di Alberobello scomparso eroicamente durante il naufragio della Costa Concordia del 2012. Il segno tangibile è la Medaglia d'oro al valore civile, che nel 2022 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto riconoscergli per il "grande esempio di coraggio, di solidarietà e di spirito di sacrificio".
Girolamo, 30enne di Alberobello che sulla nave da crociera lavorava come batterista, scelse di lasciare il suo posto nella scialuppa di salvataggio a una donna e due bambini, nonostante non sapesse nuotare. Alla notizia felice, però, è seguito il silenzio: la famiglia di Giuseppe Girolamo in quattro anni non ha mai ricevuto la medaglia, nonostante le richieste di informazioni da parte del padre.
Il lieto fine arriva oggi dal Comune di Alberobello: il riconoscimento sarà consegnato nella mattinata di venerdì 20 marzo durante una cerimonia al Palazzo comunale di Alberobello, alla presenza del sindaco, Francesco De Carlo, e del prefetto di Bari, Francesco Russo. «Mi era stato detto - prosegue Girolamo - che la medaglia è stata conservata in Prefettura in questi anni». Inizialmente l'impasse sarebbe stata legata al cambio di prefetto, poi non sono arrivate altre notizie fino a gennaio, quando il primo cittadino ha promesso di sbloccare la situazione. Promessa mantenuta: «Qualche giorno fa sono stato contattato dal Comune, che mi ha comunicato i dettagli sull'organizzazione della cerimonia» conclude il padre del 30enne scomparso.







