La capitale italiana della cultura 2028 è Ancona che ha vinto con il dossier "Ancona. Questo adesso".

L’ha proclamata il ministro della Cultura Alessandro Giuli durante una cerimonia alla Sala Spadolini del Collegio Romano di Roma. Il titolo, conferito dal Consiglio dei ministri, recepisce la raccomandazione di una giuria, presieduta da Davide Maria Desario, che ha valutato i dossier e sentito le città in audizione.

La capitale 2028 riceverà un milione di euro per realizzare il programma culturale presentato in candidatura.

Le città in corsa erano dieci: Ancona, Anagni (Frosinone), Catania, Colle di Val d'Elsa (Siena), Forlì, Gravina in Puglia (Bari), Massa, Mirabella Eclano (Avellino), Sarzana (La Spezia) e Tarquinia (Viterbo).

Quest’anno, 2026, tocca a L’Aquila, una grande riscossa per la città devastata dal terremoto del 2009 che ha vinto con il dossier “Multiverso”. Alla città abruzzese il compito di far dimenticare tutte le polemiche del 2025, quando il titolo è stato vinto da Agrigento con un progetto, tra ritardi e incertezze contabili, bocciato persino dalla Corte dei conti.